lilli e il vagabondo

9 millimetri, la distanza che separa te da me, il tuo passato dal mio futuro. 9 millimetri, provo a quantificarli ma non ne sono capace. 9 millimetri sono poco meno di un centimetro. 9 millimetri, il calibro di una rivoltella. 9 millimetri è una grandezza temporale, sono le settimane che si susseguono al buio. 9 millimetri che ti porteranno via da me, che cresceranno in proporzione ai giorni che passano. 9 millimetri che non posso fermare, estirpare, curare. 9 millimetri che ti hanno già mangiato gli occhi. 9 millimetri che vorrei abbracciare ma sono lontana mentre loro ti stanno divorando istante dopo istante. 9 millimetri, la misura dell’amore.

sév

Annunci

melancholia

se tu fossi qui, oggi si farebbe una gran festa. avresti addosso uno di quegli abiti colorati fatti da te e il rossetto rosso sulla bocca. se tu fossi qui andremmo a mangiare fuori, tutta la famiglia riunita. se tu fossi qui porteresti al ristorante una torta con le amarene, un tiramisù o un babà con la panna e tutti diremmo “che buona!” se tu fossi stata qui ti avrei stretta forte e fatto gli auguri per il tuo compleanno. ma tu non ci sei e a me non restano che i ricordi.

sév

primo amore

te ne sei andato il giorno di san valentino, lo stesso giorno in cui è morto pantani. te ne sei andato in 14 giorni, due settimane, di cirrosi epatica. fu un dolore insopportabile, portato dentro per tanto tempo, la prima vera perdita della mia vita. per mesi non sono riuscita a guardare una tua fotografia, sentire parlare di te, nominare addirittura il tuo nome. volevo solo dimenticare, scacciare dalla mia mente quella mattina di febbraio… finché non mi sono accorta che stavo scordando tutto e a quel punto mi sono aggrappata con tutte le mie forze alla sola cosa che mi teneva legata a te: i ricordi. ho scoperto cos’è il vero amore grazie a te, un amore incondizionato che non giudica, ma semplicemente si dà completamente, fiducioso e fedele, per un po’ di coccole e una ciotola di pappa. e anche se sono passati quasi dieci anni mi mancano ancora quegli occhioni tondi, la codina scodinzolante e le tue zampette sempre pronte a corrermi incontro quando tornavo a casa dopo tanto tempo. 

séverine

 

che – guerriglia

c’è gente che per salvare il mondo, non si rende manco conto di mandare alla deriva la propria relazione. e tu,  per un attimo, hai anche creduto di essere la donna di un nuovo che guevara. lui voleva cambiare il sistema e tu eri lì pronta a spronarlo, a combattere insieme a lui contro le ingiustizie, il potere, i soprusi. eri convinta che tutto ciò fosse prioritario, esclusivo e che la vostra relazione dovesse andare in secondo piano. ti sentivi fortunata, privilegiata. pensavi che stare con lui potesse solo migliorarti eticamente.  ma un giorno ti accorgi di non essere una guerrigliera e capisci che  accanto a te hai bisogno di un uomo non di un eroe. lui potrà anche salvare il mondo dalla fame, dalle guerre, dai disastri nucleari, ma non è capace di regalarti un istante del suo tempo. e a quel punto non te ne importa più niente del mondo, non te la senti più di combattere al suo fianco, e mentre lui è ancora preso dalle sue cause sociali, tu abbandoni il campo di battaglia e ti arrendi all’evidenza che non è più la persona adatta a te. «bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza» (ernesto che guevara).

séverine

gli indifferenti

fare finta di niente non significa ignorare da un giorno all’altro una persona, magari un ex o qualcuno con cui c’è stato un attimo di tenerezza, un momento di abbandono, un flirt senza alcuno sviluppo. fare finta di niente significa, al contrario, andare avanti per la propria strada e comportarsi con quella persona come se non fosse mai successo niente, con naturalezza, senza imbarazzi e senza nessuna pretesa. l’indifferenza, voluta e ostentata, invece, è solo segnale che non si è in grado di fare finta di niente e dietro l’apparente disinteresse per l’altro si nasconde in realtà l’impossibilità di dimenticare e la paura di ricascarci ancora.

séverine

eyes wide shut

ci sono sguardi che sfuggo e altri che non mi stancherei mai di fissare. ci sono occhi che mi mettono a disagio, e poi, ci sono i tuoi occhi. e io mi ci perdo come in un labirinto senza più uscirne e tornare in me. e mentre navigo in quest’immenso, cercando il mio riflesso nell’oscurità, dimentico ogni cosa. c’è il resto del mondo, e poi, ci sei tu. 

séverine