l’amore ai tempi del colera

l’amore ai tempi della crisi è quasi un lusso che non ci si può permettere, come una vacanza ai caraibi, una cena in un ristorante costoso, una ferrari testa rossa, un lavoro a tempo indeterminato, o anche semplicemente “un lavoro”. l’amore ai tempi della crisi è una scommessa con se stessi, col destino, col futuro, in un’epoca in cui la razionalità prende il sopravvento sui sentimenti e bisogna fare i conti prima col portafoglio e poi col proprio cuore. innamorarsi di questi tempi è proibitivo, così come andare a convivere, sposarsi, farsi una famiglia, avere un figlio, insomma “costruirsi una vita propria”. la generazione dei trentenni di oggi è la più disperata di sempre: giovani che non sono ancora autosufficienti, che vivono con i genitori, che sono mantenuti o aiutati dai genitori, perché altrimenti non ce la farebbero, dal momento che si sta passando dalla precarietà lavorativa alla disoccupazione generale. una volta si parlava della crisi dell’uomo trentenne, che non era in grado di prendersi le proprie responsabilità e di crescere. adesso sarebbe il caso di parlare delle trentenni, che, oltre a vivere una situazione di stallo a livello lavorativo ed esistenziale, fanno i conti con il proprio corpo e con la possibilità sempre più remota di avere un figlio, in periodi migliori. lo avverto sulla mia pelle e su quella di molte amiche. si è andati da una generazione di neo mamme quarantenni a una generazione per la quale rimanere incinte è quasi una “sciagura”. sì, perché con la crisi economica, anche molte relazioni sono andate in frantumi, perché fare i fidanzatini fino a quarant’anni non a tutti sta bene. anche le storie a distanza sono sempre più improponibili, perché la distanza “costa” e se una volta ci si poteva vedere ogni settimana adesso una volta ogni due mesi! non si ha più la forza, il coraggio di portare avanti una storia e ci si abbandona a mille avventure che non porteranno da nessuna parte. un amico, tempo fa, mi disse che non aveva niente da offrire a una donna, nel senso che non valeva la pena portare avanti una storia sapendo che non avrebbe mai potuto offrirle un futuro insieme. e quindi? tanto vale staccarsi dall’altro prima di affezionarsi troppo! credo che sia molto triste e molto grave, dal momento che si è privati persino del propri sentimenti, dei propri sogni, della propria volontà.

séverine