l’uomo dei sogni

mi chiedo perché a distanza di oltre quattro anni da quando ci siamo lasciati abbia iniziato a sognare il mio ex così di frequente. mi chiedo perché adesso, mi chiedo perché farlo. non che non sia successo niente tra noi in questi anni, ma non negli ultimi tempi. ci vediamo di frequente. abbiamo amicizie in comune. facciamo lo stesso lavoro. è normale, quindi, intrattenere rapporti più o meno cordiali. anche se, caso strano, erano molto più cordiali quando stavamo insieme, rispetto ad oggi che esterno la mia rabbia e il mio rancore verso di lui e lui verso di me. ormai è una storia finita. ormai non provo più niente per lui e ho accettato il fatto che lui non prova più niente per me. ho avuto bisogno di tempo per far rimarginare le ferite, ma finalmente ci sono riuscita. non tornerei mai e poi mai con lui. voglio altro. e nel corso degli anni più volte ho creduto di aver trovato questo “altro”. senza successo, ma non mi sono mai arresa. perché sognarlo ancora così frequentemente? credo che tutto ciò sia iniziato, da quando mi sono resa conto di provare rancore nei suoi confronti, perché ho capito di aver sprecato troppi anni della mia vita con una persona che non era in grado di amarmi. ma non gli do colpe. e, poi, avrà sofferto pure lui per un amore che non riusciva a gestire, per una persona che non voleva più, ma dalla quale non sapeva distaccarsi, allontanarsi. tutte le storie finiscono. i sentimenti finiscono. è inutile illuderci. se finissero contemporaneamente sarebbe meglio, ma non è mai così. c’è sempre uno che continua ad amare e a soffrire più dell’altro. quindi meglio vivere le proprie storie con questa consapevolezza di base e nel migliore dei modi per la loro durata che sia un giorno, un anno o dieci. vorrei solo ricordare qualcosa di bello, di romantico, di speciale successo tra di noi. so che ci sarà stato. ne sono certa, ma non lo ricordo. ho riletto le lettere che mi scriveva, le sue email…. ma non so più a cosa si riferissero e non riesco a sentire come “vere” le sue parole e questo mi rattrista un po’. non lo riesco a ricordare, a rivivere, a sentirlo parte della mia vita, del mio passato. ormai non riesco a ricordare niente che ci legasse in quei quattro anni che siamo stati insieme. tutto dimenticato, cancellato, offuscato…. non nego che sia stato il mio più grande amore, forse addirittura l’unico: ma niente. più scavo nella mente per salvare qualcosa di quello che è stato, più mi ritrovo a vagare nel nulla. l’oblio ha ormai inghiottito pure i bei ricordi. faccio fatica a ricordare com’era la nostra vita di coppia, quali fossero le nostre abitudini, le nostre telefonate… ecco oggi è sabato sera… cosa avremmo fatto all’epoca insieme? beh credo che saremmo andati a cena fuori, probabilmente in qualche ristorante etnico, avremmo discusso un po’ perché lui avrebbe voluto propinarmi il solito indiano, mentre io preferivo la cucina italiana e alla fine saremmo scesi a un compromesso: pizza, cinese o greco… e dopo? molto probabilmente saremmo andati a vedere un film, scelto ovviamente da lui. passeggiata per il centro e a casa prima dell’una. la domenica, forse saremmo andati fuori porta: ai laghi, in campagna o in qualche città d’arte. E poi? a parte questo? vuoto. è stato così liberatorio accorgermi finalmente di non amare più qualcuno la cui assenza mi ha fatto tanto soffrire, tutti i giorni, tutte le notti, per mesi e mesi. è strano, ho la memoria di un elefante e di quegli anni insieme ricordo tantissimo: le amicizie che frequentavo, i corsi universitari, il lavoro, pezzi di conversazione, visi, vestiti, atmosfere… ma di lui? quasi più niente. eppure io l’amavo. so di averlo amato. non ho amato più nessuno così. ma non riesco più a provare niente quando lo incontro: né attrazione, né interesse, né affetto e neppure tutta quella gelosia che mi bruciava l’anima dalla rabbia quando stavo con lui. solo un grande rancore verso qualcosa che non so più nominare.

séverine

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