piccole donne

è come quando zia march offre ad amy il viaggio in europa. cazzo l’aveva promesso a jo! tutto quel tempo perso dietro quella vecchia rompiballe per poi farsi soffiare il suo sogno (nonché il suo uomo) da amy. e così tutto quello in cui aveva sperato fino a un attimo prima va a puttane. e non gliene frega niente se quella è sua sorella (bella stronza), può fingere quanto vuole sorrisi prestampati (e intanto mentalmente le augura attacchi di dissenteria per tutta la durata della vacanza) sa solo che quello era il suo sogno, quello che stava rincorrendo da anni e che ormai le dice addio per sempre. 

séverine

klimt

viaggio dentro ad un quadro di klimt. sono coperta d’oro e di capelli. sottile. flessibile. nuda.  quasi mi spezzo, mentre mi piego in mille parti, racchiusa come un feto dentro ventre materno, ma già donna in ogni mio organo.  cerco protezione. cerco di nascondermi. cerco disperatamente amore da questo mare prezioso che mi tiene a galla, che mi culla mentre mi addormento sperando che al risveglio questo sogno non finisca.

17 marzo 2009

séverine