basta che funzioni

ogni post di questo blog fa eco al titolo di un film. la scelta dei titoli a volte è motivata dai miei gusti cinematografici, come quando cito ferreri o grifi, ma il più delle volte faccio riferimento a film che non ho amato o a registi che non seguo con particolare interesse. “basta che funzioni”, è questa la cosa importante per me. è semplicemente un omaggio indiretto al cinema che resta la mia grande passione. quando ho aperto questo blog non era mia intenzione recensire film, mi è capitato finora una sola volta, non so se accadrà in futuro. esistono tanti altri siti più specifici in tal senso. volevo solo uno spazio tutto mio dove dare sfogo alle mie paranoie, che sono tante e in continua crescita. credo che la paranoia sia insita nell’essere donna. tutte le donne sono paranoiche. gli uomini non lo sono e, ahimè  vivono meglio. noi donne, invece, passiamo tutta la nostra vita a farci seghe mentali per qualsiasi cosa, da quando siamo bambine fino a quando invecchiamo. nella nostra mente scorrono continuamente km e km di pellicole di film, di cui siamo contemporaneamente sceneggiatrici, registe e interpreti. basta pensare a quanto tempo impieghiamo per leggere e interpretare un banale sms, cercando di dare un senso e un’allusione alla punteggiatura. i puntini sospensivi in quel determinato rigo cosa vorranno dire? e quel punto esclamativo dopo “ciao” cosa significherà? a volte perdiamo tanto di quel tempo dietro questa punteggiatura che neanche più ci ricordiamo il contenuto del messaggino, a che ora è l’appuntamento e soprattutto dove! basterebbe che qualche volta ci mettessimo nei panni degli uomini per capire che quei segnetti messi qua e là nel sms non hanno alcuna allusione. basterebbe non essere così complicate e più leggere ogni tanto.

séverine