ritratto di signora

che cos’è il cielo? dove si trova? il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell’uomo che ha fede. la mia anima è la mia patria. vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa. questa casa accoglie la mia tristezza e la mia solitudine, e non ha altre case intorno: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini ora volano nell’aria, vivono nella mia anima. l’amore è quando il desiderio di essere desiderato ti fa stare così male che senti di poter morire. è come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po’ di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada. ho passato tutta la vita a provare. l’approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare. a mio parere un no significa no. non ho opinioni riguardo l’indifferenza, e non me ne curo. ho sempre aspirato a esprimermi nel modo più diretto e più crudo possibile, e forse, se una cosa viene trasmessa direttamente, la gente la trova orripilante. perché, se dici qualcosa in modo molto diretto a una persona, questa a volte si offende, anche se quello che hai detto è un fatto. perché la gente tende a essere offesa dai fatti, o da quella che una volta veniva chiamata verità. non credo che l’uomo decida nulla, né il futuro né il presente dell’umanità. penso che noi siamo responsabili dell’universo, ma questo non significa che decidiamo qualcosa. dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l’eternità.. sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente. la vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e che non hanno. ho voluto volere. (salvador dalí – marc chagall – henri de toulouse-lautrec – vincent van gogh – edgar degas – paul cézanne – pablo picasso – francis bacon – renè magritte – edvard munch – claude monet – amedeo modigliani – paul gauguin).

séverine  

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me without you

odio i cambiamenti, le decisioni da prendere. ho paura di crescere.  ma la vita è scegliere… ogni giorno un test: ogni giorno “essere o non essere?” ogni giorno una nuova disequazione da calcolare, scalcolare annullare… quante cose buttate per aria… quanti sogni trascinati fino al fondo del mare, perché l’importante è crescere. che ne sarà di quel ragazzo che mi sforzavo di amare? che ne sarà di quell’amico che speravo di consolare… che ne sarà dei miei ricordi… della mia adolescenza beffarda… delle mie pagine imbrattate di finte poesie… che ne sarà del mare. è solo la vita che passa, trapassa, ti passa accanto ti tende la mano… prendila. non aver paura, il futuro verrà da sé… ma tu gemi, stai tremando: hai paura. stai piangendo. hai il mare di fronte, vorresti rubarne un’onda, ma se n’è già andata. confidi i tuoi segreti alle sirene: “sei come loro”, nata dalle acque e donna con i tuoi però… conti le onde allontanarsi da te fino a quella vela che taglia l’orizzonte. “essere o non essere?” è la vita che te lo chiede, per questo molo, per questi fossili pietrificati al sole, per tutte le conchiglie nel fondo della tua infanzia, per quel granello di sabbia racchiuso nel guscio di un’ostrica, per tutte le giornate tempestose, per la tua adolescenza beffarda, prendile la mano e continua. sempre. (24.06.2001)

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